pIAZZA DI VAGNO

Esther Tattoli Architetto

Riaffermare la centralità della piazza nel corpo del Centro Antico di Corato ed esaltare allo stesso tempo l’eterogeneità degli spazi e degli elementi del costruito, pur nella continuità con i segni della storia, che lo confermano, sono gli obiettivi principali che il progetto si pone.
Gli strumenti sono molteplici e si concentrano soprattutto sulla definizione chiara di uno spazio pubblico, entro cui siano chiare ed evidenti le relazioni con gli assi strutturanti, come quello di via Roma, e l’antica via che lambiva la piazza del Popolo, uno spazio pubblico in cui siano definite
con chiarezza luoghi e molteplicità di funzioni, dove possano convivere attività commerciali e di ristoro, nonché attività legate alla vita culturale del paese, un luogo dove la memoria e le tracce del passato ridefiniscano nuovi tracciati, ed emergenze, nel segno della continuità.
Il progetto intende ridare alla Piazza di Vagno il suo naturale ruolo di punto di riferimento sociale e civico per l’intero Centro Antico della città di Corato.
Pertanto il progetto identifica chiaramente un nuovo spazio pubblico, posto all’interno del vuoto urbano generato dalle modifiche che la storia ha prodotto.
L’idea di realizzare una Piazza centrale rialzata vuole dare da un lato la possibilità di poter ridefinire il vuoto urbano come punto connettivo per il Centro Antico stesso, e dall’altro creare un luogo che diventi una sorta di basamento dove svolgere manifestazioni e attività culturali, o dove semplicemente soffermarsi e sostare all’ombra di una grande quercia, elemento verticale che la contraddistingue, godendo della frescura della vasca d’acqua, elemento fortemente evocativo. Il perimetro di tale area ricalca quello dell’antico isolato crollato, proprio a creare quella continuità con il passato, così la fontana, rievoca il tema dell’acqua tanto caro all’iconografia religiosa, e sorge sul sedime dell’antica chiesa crollata.
Tale legame con la storia è ancora nuovamente riproposto nella definizione dei percorsi pedonali e nella perimetrazione dell’area ad est, dimensionata sul perimetro dell’antica piazza del Popolo, dove si prevede di inserire sedute in pietra lungo il margine prospiciente lo spazio centrale sopraelevato, con piccole alberature, che creino un ritmo lento scandito dai colori dei fiori e dai loro profumi, parallelamente al tracciato della rampa di accesso ai disabili, che un tempo costituiva la via che dalla piazza conduceva allo stretto dedalo di viuzze sul lato nord, fino alla chiesa Matrice.
Il progetto prevede una riorganizzazione degli spazi pedonali, secondo un nuovo disegno delle pavimentazioni e una precisa differenziazione delle quote altimetriche, che ridefiniscono spazi e funzioni. Nuove alberature, emergenze monumentali, luoghi di sosta e di ristoro rispondono ad un’unica logica compositiva, volta a caratterizzare l’area come nuovo spazio nodale nella città, integrandola con il tessuto connettivo storico architettonico esistente, e con una vocazione ormai consolidata nella vita cittadina.

Esther Tattoli Architetto

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